Pannelli solari in zone agricole: perché richiedono una manutenzione specifica?

Il fotovoltaico in ambito agricolo: un settore in forte espansione

Oggi, un numero sempre crescente di terreni e edifici agricoli (fattorie, magazzini, centri equestre, ecc.) ospita impianti fotovoltaici di dimensioni spesso considerevoli. Questi impianti permettono agli agricoltori di generare redditi aggiuntivi, ridurre i costi di costruzione o ristrutturazione delle strutture e intraprendere un percorso di sostenibilità ambientale producendo energia rinnovabile e pulita. Inoltre, consentono di ottimizzare e valorizzare i terreni disponibili.

Oggi sono disponibili diverse formule a seconda del profilo dell’agricoltore:

  • La vendita totale dell’elettricità prodotta,

  • L’autoconsumo collettivo (la produzione è condivisa tra uno o più consumatori situati nelle vicinanze),

  • L’autoconsumo con vendita dell’eccedenza.

Si distingue inoltre tra attività fotovoltaica a terra — realizzata su terreni non utilizzati per l’agricoltura o l’allevamento — e l’agrivoltaico, che combina le due attività. Quest’ultimo è regolamentato dal Decreto n. 2023-1096 del 27 novembre 2023, con l’obiettivo di preservare il potenziale agronomico dei terreni e garantirne la compatibilità con l’attività agricola. Esistono diversi incentivi e sovvenzioni a disposizione degli agricoltori per accompagnarli nell’installazione di pannelli solari o centrali fotovoltaiche.

I pannelli solari fotovoltaici in ambiente agricolo

I pannelli solari sono installati all’esterno e quindi esposti agli agenti atmosferici: caduta di foglie, polline, pioggia, vento, temporali e tempeste. In ambito agricolo, sono particolarmente soggetti a escrementi di uccelli, polvere dei campi, depositi di azoto derivanti dall’attività agricola e spruzzi di prodotti chimici. L’accumulo di sporco e particelle può limitare l’irraggiamento solare ricevuto, danneggiare i pannelli e ridurre la produttività, poiché questi convertono la luce solare in elettricità. Una manutenzione regolare e completa è quindi necessaria per preservare le prestazioni e la durata dell’impianto, evitare costi di manutenzione extra e garantire un ritorno sull’investimento soddisfacente.

Con quale frequenza pulire i pannelli solari in ambito agricolo?

In generale, la frequenza consigliata è di una o due pulizie l’anno. Tuttavia, questo dato può variare in base a diversi fattori, come la localizzazione dell’impianto e la stagione. In autunno, ad esempio, la caduta delle foglie è maggiore, mentre il picco di polline si verifica in primavera. Foglie, polline e altre particelle ostacolano il corretto funzionamento dei pannelli. È quindi necessario adattare la frequenza di pulizia alle caratteristiche specifiche del sito agricolo. Oltre all’accumulo visibile di sporco, anche un calo improvviso di rendimento (specialmente nei periodi soleggiati) rappresenta un segnale da non ignorare.

Chi si occupa della manutenzione dei pannelli solari in ambito agricolo?

Poiché le installazioni in ambito agricolo sono spesso di grandi dimensioni, è comune rivolgersi a un professionista della pulizia fotovoltaica. Questo consente di evitare rischi di caduta per persone non attrezzate quando i pannelli sono in quota, e di ottenere una pulizia efficace che ripristini le prestazioni dell’impianto. Diverse aziende offrono questo servizio: si tratta sia di installatori fotovoltaici, che spesso si occupano anche della manutenzione, sia di imprese specializzate nella pulizia di superfici esterne (terrazze, pergolati, facciate, ecc.). In entrambi i casi, è possibile stabilire contratti e calendari di interventi programmati.

Qual è il metodo migliore per pulire i pannelli solari di un’azienda agricola?

Per una pulizia efficace e rispettosa delle attrezzature, è consigliabile utilizzare una asta telescopica in carbonio o titanio collegata a una fonte d’acqua e dotata di una spazzola rotativa progettata appositamente per la manutenzione dei pannelli solari. La pulizia con acqua pura è oggi sempre più diffusa. Si tratta di acqua demineralizzata filtrata, priva di impurità e sostanze chimiche. Combinata con l’azione meccanica di una spazzola di qualità, garantisce un risultato impeccabile senza bisogno di altri prodotti. L’acqua pura limita la formazione di residui calcarei e impedisce la comparsa di aloni bianchi durante l’asciugatura. I detergenti chimici aggressivi sono invece da evitare.

Esistono anche robot di pulizia per grandi superfici fotovoltaiche: permettono di trattare centinaia di metri quadrati all’ora, ma sono meno versatili e più complessi da installare. Al contrario, un operatore con spazzola rotativa può offrire, oltre alla pulizia dell’impianto fotovoltaico, anche il lavaggio del rivestimento dell’edificio agricolo, delle superfici vetrate o delle pergole. Spesso, combinare più interventi in un’unica visita rappresenta una scelta economicamente vantaggiosa.

Poiché la performance di una centrale dipende strettamente dalla sua manutenzione, è fondamentale scegliere un fornitore affidabile che utilizzi attrezzature di marca riconosciute per qualità ed efficienza. Qleen By Guialto offre strumenti performanti e facili da usare, garantendo risultati impeccabili e la massima soddisfazione.

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