Pulizia dei pannelli solari: le norme di sicurezza da rispettare

Le centrali fotovoltaiche sono sempre più numerose sul nostro territorio. Infatti, che si tratti di evitare l’impatto dell’aumento dei prezzi dell’elettricità, di progredire verso l’indipendenza energetica e/o di proteggere il pianeta scegliendo un’energia verde e rinnovabile, privati, professionisti e collettività optano spesso per la soluzione solare. Ma per beneficiare di prestazioni ottimali, è necessario mantenere correttamente i pannelli solari. Una missione che può rapidamente rivelarsi pericolosa se non si rispettano alcune regole essenziali di sicurezza.

Come si sporcano i pannelli solari?

Esposi agli agenti naturali e all’ambiente circostante, i pannelli solari possono coprirsi non solo di polvere, ma anche di polline, salsedine, foglie, escrementi di uccelli, sabbia, prodotti agricoli, ecc. La velocità con cui si sporcano varia molto a seconda della loro posizione geografica.

Un pannello solare sporco costa caro!

Questa sporcizia accumulata crea nel tempo una barriera tra la luce solare e le celle fotovoltaiche dei pannelli. È infatti questa luce che i pannelli trasformano in elettricità. Un impianto mal mantenuto, oltre a vedere ridotta la propria durata, genera così un rendimento inferiore. EDF (https://www.edf-solutions-solaires.com/guide-solaire) indica inoltre che questa perdita di produzione può raggiungere il 15%, il che, a seconda della dimensione dell’impianto, può rappresentare fino a decine di migliaia di euro in 12 mesi. Per questo motivo si raccomanda generalmente di pulire i pannelli di un impianto solare almeno 2 volte l’anno: dopo la primavera, per eliminare il polline e i detriti invernali e preparare l’impianto al picco di produzione estiva, e alla fine dell’autunno, per rimuovere le foglie morte.

Quale attrezzatura per pulire i pannelli solari?

Prima di tutto, è importante ricordare che alcuni strumenti, come gli idropulitrici ad alta pressione, sono sconsigliati: potrebbero danneggiare le vostre apparecchiature, che non dimentichiamo, sono dei concentrati di tecnologia. Ad esempio, l’impermeabilità dei pannelli potrebbe essere compromessa. Anche i prodotti chimici aggressivi (detersivi abrasivi, ecc.) sono proibiti.

L’offerta attuale per la manutenzione dei pannelli solari fotovoltaici include:

• Le aste telescopiche di pulizia, collegate a un ingresso d’acqua e dotate di una spazzola rotante.

• I robot di pulizia,

• I droni specializzati.

Si possono anche utilizzare piattaforme aeree. Infine, per le superfici ridotte, è possibile utilizzare una spugna, un panno morbido e una canna dell’acqua.

Zoom sull’acqua pura

Per un risultato ottimale, senza aloni, scegliete la pulizia con acqua pura! Questo procedimento innovativo si basa sull’uso di acqua demineralizzata tramite filtrazione, priva quindi sia di elementi chimici sia di impurità. La sua composizione limita la formazione di residui calcarei. Questo calcare, infatti, forma una patina bianca che riflette la luce solare. Abbinata all’uso di una spazzola di qualità, l’acqua pura offre così un risultato impeccabile (è infatti molto utilizzata nella pulizia delle superfici vetrate) e preserva le vostre prestazioni di produzione elettrica.

Zoom sulla spazzola rotante Vario

Progettata da Qleen, esperta nella produzione di attrezzature per la pulizia, questa apparecchiatura molto efficace, semplice da usare ed estremamente resistente consente di trattare fino a 250 m² in un’ora. Grazie ai suoi diversi formati, questa spazzola si adatta facilmente a qualsiasi impianto.

Il giorno J

Oggi i vostri pannelli solari si fanno belli? È un’ottima notizia per il vostro rendimento. Tuttavia, niente fretta: ci sono ancora alcuni passaggi da rispettare affinché la pulizia avvenga nelle migliori condizioni.

Fase 1: sicurezza elettrica

Prima di iniziare la pulizia dei pannelli solari, è imperativo interrompere l’alimentazione elettrica. Il disgiuntore dei pannelli fotovoltaici, l’inverter e l’isolatore DC devono tutti essere in posizione “off”. Successivamente, per eliminare ogni rischio di scossa elettrica, è necessario verificare l’assenza di tensione.

Fase 2: prevenzione delle cadute durante la pulizia in altezza

Anche se talvolta i pannelli fotovoltaici sono installati a terra, nella maggior parte dei casi si trovano in altezza, su tetti che possono essere molto elevati. Salire su questi per pulire i pannelli solari comporta quindi un rischio significativo di caduta. Anche qui, bisogna prendere tutte le precauzioni per gestire questo pericolo. Prima di tutto, è necessario essere formati a questa pratica e disporre dell’attrezzatura di sicurezza adeguata. Poi, bisogna assicurarsi che l’attrezzatura sia correttamente installata e che le condizioni meteorologiche siano adatte. Alcune soluzioni di pulizia, come le aste telescopiche, permettono all’operatore di rimanere a terra per tutto il processo.

Fase 3: regolare la temperatura dell’acqua

Questa fase può sembrare banale, ma non lo è. È infatti molto importante utilizzare acqua tiepida. Se è troppo fredda o troppo calda, la differenza di temperatura tra l’acqua e i pannelli solari potrebbe danneggiarli. In generale, l’uso di un ingresso d’acqua esterno permette di assicurarsi che l’acqua abbia la stessa temperatura degli oggetti all’esterno dell’abitazione.

Fase 4: evitare di camminare sui pannelli solari

Anche se i vostri pannelli solari sono robusti e progettati per resistere alle intemperie, il peso corporeo può provocare microfessure particolarmente dannose.

Hai bisogno di ulteriori consigli per organizzare la pulizia dei tuoi pannelli solari? Il nostro team sarà lieto di rispondere alle tue domande e orientarti verso i servizi e le attrezzature più adatti alle tue esigenze.

Loading...